Km 18 A/R c.a 

D+ 1.000 Mt. c.a

Segnavia  622B - 622A

Tempo percorrenza: 5.30 ore c.a (soste escluse)

Cartina: Tabacco nr. 61 Alto Garda - Ledro Monte Baldo Nord

Punto di partenza dell’escursione è Riva del Garda ad un’altezza di 65 metri s.l.m. Parcheggiamo nei posteggi a pagamento lungo la strada o in quelli disponibili in centro a Riva D.G.

( N.B. parcheggiare prima del tunnel che collega Riva a Limone sul Garda, altrimenti una volta imboccato il tunnel è praticamente impossibile fare inversione di marcia).

La strada del Ponale, lunga strada bianca, sterrata ma con pendenza veramente ridotta, inizia proprio a fianco del tunnel, dove un cavalcavia permette di imboccare il sentiero.

Venne costruita tra il 1848 al 1851 per opera di Giacomo Cis, agiato commerciante della zona, che voleva togliere la Valle di Ledro da un secolare isolamento dovuto alla mancanza di strade carrabili. La strada si snoda a picco sulle acque del lago e regala panorami mozzafiato a ogni sua curva difatti è considerata una delle strade più belle del mondo.

 E’ molto frequentata soprattutto da ciclisti, motivo per cui sono state create due “corsie” per evitare che ciclisti ed escursionisti si intralcino a vicenda il percorso.

 All’interno delle brevi gallerie scavate nella roccia sono state create una sorta di “corsia-marciapiede” per chi cammina. Senza troppa fatica si raggiunge il bar-ristorante AltoPonale, situato alla fine della strada.

Poco dopo arriviamo a un bivio su una strada percorribile anche dalle autovetture che a destra indica la strada per il Lago di Ledro mentre a sinistra per il paese di Pregasina. Procediamo a sinistra seguendo le indicazioni prima per Pregasina “Regina Mundi”, una statua della Madonna situata poco sotto il paese, e poi per il centro del paese.

Il sentiero è classificato EE per escursionisti esperti ma a nostro avviso è molto largo e  privo di difficoltà.

Dopo circa un’ora si raggiungiamo il paese di Pregasina. Passiamo il centro del paese e ci dirigiamo verso la chiesa di San Giorgio dove seguiamo le indicazioni per Punta Larici - segnavia 422B.

Al successivo bivio, in Località Calcherole, troviamo un segnavia che indica di proseguire dritto mantenendo il sentiero - segnavia 422B se si vuole continuare l’agevole sentiero attraverso il bellissimo bosco di faggi oppure a sinistra imboccando il sentiero - segnavia 422A o sentiero delle creste per escursionisti esperti.

Noi prendiamo il 422A che si snoda subito in ripida salita e percorre la lunga parete rocciosa a sbalzo sul lago.

Il percorso è molto più panoramico ma consigliato solo a persone con passo sicuro e con assenza di vertigini in quanto bisogna passare in alcune zone esposte all’altezza e alle raffiche di vento, in alcuni casi dotate di un cavo metallico per la sicurezza.

Dopo circa un’ora e mezza arriviamo alla cima dove, davanti a noi, si apre un paesaggio magnifico e indimenticabile.

Cima Larici si trova a quota 907 Mt., il panorama è sbalorditivo, riusciamo ad ammirare a strapiombo tutto il lago di Garda: Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, il Monte Brione, il monte Altissimo e il Monte Baldo di fronte, con giornate limpide anche scorci di Malcesine e fino alla punta di Sirmione.

Per il sentiero del ritorno seguiamo le indicazioni per Bocca Larici, leggermente più in basso rispetto alla Cima  (890 mt.) e scendiamo per il sentiero - segnavia 422B ovvero il largo sentiero immerso nel bellissimo bosco verde di faggi.

Percorriamo, nuovamente il sentiero fino a Pregasina e poi come all’andata il sentiero del Ponale fino a Riva del Garda.

Considerazioni personali:

Il percorso non è da sottovalutare, non tanto per il dislivello (circa 1.000 Mt.) che è "diluito" in circa 9 km, ma soprattutto per la lunghezza (18 km). 

In alternativa per accorciare il percorso e il dislivello si può decidere di posteggiare la macchina a Pregasina non percorrendo cosi la lunga Strada del Ponale.

Il sentiero principale ( non quello delle creste ) non presenta grandi difficoltà tecniche ed è adatto a tutti, maggiore attenzione è da prestare quando si intraprende il sentiero delle creste per i motivi già precedentemente descritti.

Lungo tutto il percorso non sono presenti zone d'acqua quindi è vivamente consigliato portarne sia per sè che per il cane.

Se si decide di intraprendere l'escursione durante il periodo estivo, quando fa molto caldo, è consigliato partire presto alla mattina.

È sottinteso che tutte le considerazioni sulla difficoltà del percorso sono basate sulla mia preparazione fisica e del mio cane, esse possono  variare in base al Vs. livello di preparazione.