Km 11 A/R c.a 

D+ 650 Mt. c.a

Segnavia  7 - Sentiero delle Creste - 13

Tempo percorrenza: 4.00 ore c.a (soste escluse)

Cartina: Tabacco nr. 68 Prealpi Trevigiane e Bellunesi - M.te Cesen - Col Visentin

L’Alpe del Nevegal è un altopiano che si trova sul versante settentrionale del Gruppo del Col Visentin, la cresta che divide la pianura padano-veneta dalla Val Belluna, le cui vette più alte sono il Col Visentin 1.763 Mt., il Col Torònt 1.673 Mt. e il Col Faverghera 1.610 Mt.

Su ognuna di queste vette sorge un rifugio : rispettivamente il Rifugio V Artiglieria Alpina, il Rifugio Angelo Bristòt e il Rifugio Brigata Cadore.

Il Col Visentin è facile da individuare per via delle innumerevoli antenne presenti in cima difatti la sua elevata altezza e ottima posizione lo hanno reso un ottimo punto di ponte radio di varie trasmissioni.

Il rifugio V Artiglieria Alpina, situato nella sommità del colle è un rifugio storico. Prima di esso, nei primi del 1900 vi era edificato un vecchio rifugio: il rifugio Budden, voluto dalla Sezione di Belluno del Club Alpino Italiano. Durante la Grande Guerra il rifugio Budden venne travolto dagli eventi bellici e venne distrutto.

La ricostruzione del rifugio iniziò intorno al 1937 per opera del colonnello Norcen subentrato al comando del 5° reggimento artiglieria Alpina. Con l’aiuto dei suoi montagnini e i finanziamenti cittadini, decise di erigere un monumento-sacrario in memoria di quei caduti.

Da qui proseguì la costruzione fino all’inaugurazione ufficiale del 15 agosto 1946.

Affianco al rifugio c’è anche una torre – sacello votivo che regge il faro, donato dalla Marina militare che irradia la luce del tricolore, è visibile dal mare Adriatico e contiene l’elenco dei fratelli caduti del 5° reggimento Artiglieria Alpina.

Punto di partenza della nostra escursione invernale è il parcheggio vicino il ristorante la Casera a 1.400 metri di altitudine, che raggiungiamo in auto da Belluno seguendo le indicazioni per Alpe Nevegal.

Il percorso inizia subito a fianco dell’edificio, le indicazioni sono chiare, non si può proprio sbagliare. In ogni caso è un percorso molto frequentato in inverno motivo per cui l'uso delle ciaspole non è sempre necessario, dipende da quante persone sono passate prima di noi. 

Per sicurezza è consigliabile averle dietro oppure telefonare al ristorante per sapere le condizioni del sentiero. Noi abbiamo telefonato e ci hanno detto che in quel momento non erano necessarie perchè il sentiero era già molto battuto. 

Per raggiungere il Col Visentin ci sono due percorsi: uno basso e più sicuro, oppure uno alto, detto il sentiero delle Creste, più esposto ma molto più panoramico. 

La deviazione per il sentiero delle Creste la prendiamo un pò dopo aver raggiungo il Rifugio Brigata di Cadore.

La prima parte del sentiero è quindi uguale per tutti, la strada innevata è ampia e ben segnata ma comincia con un tratto di ripida salita. 

Dopo circa un quarto d’ora di cammino troviamo sulla destra l’indicazione di un punto panoramico; qui la vista passa dalla pianura Padana, alla laguna di Venezia su un versante e dall’altro sulle Dolomiti e l’altopiano del Cansiglio. Lungo il percorso è possibile ammirare dall’alto tutto il lago di Santa Croce.

Continuiamo poi a salire lungo la strada principale e a poca distanza dal punto panoramico proprio davanti Malga Faverghèra (quota 1.450 Mt.) troviamo il giardino botanico della Alpi Orientali (aperto solo d’estate)  che custodisce al suo interno una miriade di piante autoctone.

 A questo punto seguiamo le indicazioni per il rifugio Ex Brigata Cadore sulla cima del Monte Faverghèra. Dopo un breve tratto di salita arriviamo sulla cima e qui decidiamo di seguire il sentiero delle creste quindi abbandoniamo la strada battuta principale - segnavia 7 e prendiamo la traccia a sinistra leggermente meno battuta. Se si volesse continuare sul sentiero non in cresta si segue - segnavia 13. ( vedere cartina nella sezione fotografica ).

 La traccia che seguiamo sovrasta il Rifugio Bristòt e prosegue sulla linea di cresta.

Qui siamo circa a metà percorso e possiamo vedere chiaramente tutto il sentiero delle creste che ci porta fino alle porte del Rifugio 5 Artiglieria Alpina.

Il sentiero prosegue lungo la suggestiva cresta in un continuo sali scendi per circa 40 minuti. Dopo una breve discesa percorriamo l’ultimo tratto di ripida salita e raggiungiamo la destinazione finale: il rifugio 5° Artiglieria Alpina, in cima a Col Visentin.

Il panorama che ci si presenta davanti è incantevole: Vette Feltrine, Monti del Sole, Schiara, Pelmo, Civetta,Marmolada…e ancora la zona prealpina dell’Alpago e del Cansiglio e la sommità del Monte Pizzoc.

Al ritorno, invece che ri-percorrere il sentiero nel crinale del Col Torònt, subito dopo la discesa dal Col Visentin prendiamo il sentiero a sinistra - segnavia 13 che aggira la fossa Grande, la fossa Piccola e la Busa de Camp arrivando proprio davanti il rifugio Bristòt.

Da qui seguiamo la stessa strada dell’andata.


Merita una menzione speciale anche il bellissimo B&B in cui abbiamo alloggiato la notte precedente all'escursione.

In centro a Belluno il B&B I Giardini dell'Ardo offre come sistemazione, oltre a normali camere, una magnifica Tiny House.

La Tiny House è una stanza molto particolare, realizzata come una struttura autonoma, permette di dormire affacciati su una vetrata che inquadra le bellissime Dolomiti. La stanza è pensata come una mini casa con tutti i confort, bagno con grande doccia, wi-fi, Tv a schermo piatto, piano cottura, frigo ben fornito e forno a microonde. 

Luca e la sua numerosa famiglia sono molto gentili, alla mattina coccolano i clienti con una buona colazione composta da pane e dolci di loro produzione grazie all'orto biologico che coltivano nei pressi della casa.

Punteggio super anche per il fatto che sia un B&B Pet-Friendly.

Considerazioni personali:

Il sentiero non presenta difficoltà particolari, ovviamente c'è sempre da prestare attenzione, sopratutto se si percorre il sentiero in cresta che è più soggetto a forte raffiche di vento.

Il percorso è molto frequentato sopratutto nei week end quindi è consigliato partire presto in modo da trovare parcheggio vicino il ristorante.

È sottinteso che tutte le considerazioni sulla difficoltà del percorso sono basate sulla mia preparazione fisica e del mio cane, esse possono  variare in base al Vs. livello di preparazione.